PIETRA CROANA
VIE DI ARRAMPICATA

 

ATTENZIONE AVVISO DI RESPONSABILITÀ

L'autore della presente monografia non si assume nessuna responsabilità per qualsiasi tipo di incidente possa verificarsi nell'utilizzo della palestra. Gli ancoraggi sono stati allestiti dagli alpinisti, che di volta in volta hanno utilizzato la palestra per le loro esercitazioni. In questa pubblicazione l'autore si è limitato a descrivere quanto è stato trovato in opera. Gli armi sono stati visionati nel mese di ottobre 2001, gli armi, che in quel periodo erano validi, possono non esserlo più negli anni successivi per naturale deterioramento. Pertanto si raccomanda vivamente, a chi utilizza la palestra, di accertarsi della effettiva funzionalità delle attrezzature esistenti prima di affidarsi ad esse, cosa che del resto fa parte delle più elementari norme di prudenza e sicurezza personali. Altrettanto dicasi per gli accessi (sentieri, cenge ed altro)


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Guardando lo schema delle vie della Pietra Croana si vede tutto a destra in alto una grotta denominata Tana del Badik con relativo sentiero. Secondo la leggenda il Badik era un Uomo Selvatico che viveva in quella grotta. In effetti non si tratta di una grotta ma di un buco dove neanche uno speleologo riesce ad entrare. È quindi da escludere che quella fosse la tana del Badik. Piuttosto, partendo dal basso e seguendo il canalone di destra, si arriva in breve sotto ad alcuni anfratti, raggiungibili dopo aver superato alcune rocce, che possono servire da ricovero. Secondo la leggenda il Badik era un mercenario spagnolo vissuto nel 1600 di nome Badik Cavaltreiner che, stufo di fare guerre, disertava e si rifugiava in una grotta della Pietra Croana situata in una zona impervia di difficile accesso. Gli abitanti di Piane Sesia venuti a conoscenza della sua presenza organizzarono una battuta per catturarlo. Quando lo raggiunsero il Badik, invece di ribellarsi o di fuggire raccontò la propria storia: stanco delle guerre, desiderava solo vivere in libertà a contatto con la natura. Gli uomini di Piane Sesia lo liberarono e ne divennero amici tanto che l’Uomo Selvatico si prestò ad aiutarli nei lavori dei campi ed in altre faccende. Molte volte si tratteneva a pranzo con loro apprezzando la buona cucina il buon vino. Una sera ne bevve troppo tanto che nel ritorno alla sua tana cadde dalle rocce di accesso rimanendo ucciso.

 

PIETRA CROANA E LA SUA STORIA
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PIETRA CROANA RIFUGIO E CIMA
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