MONTE MASSONE (2161)

VETTA DEL MONTE MASSONE

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Il Monte Massone è una cima molto conosciuta e frequentata. È considerato uno dei più bei punti di vista delle Alpi. Il panorama è a giro completo d'orizzonte. Visibili il Monte Rosa, versante di Alagna e Macugnaga; i Mischabel,la Weissmiess, il Monte Leone. l'Adamello e il Bernina. Verso meridione la vista spazia sulle città della Pianura Padana e su ben cinque laghi.

 

 

DAL RIFUGIO GRAVELLONA
ATTRAVERSO L'EYEHORN (2131)

NOTE TECNICHE:

località di partenza: Rifugio Gravellona (già Rifugio Oliva) all'Alpe Cortevecchio (1518)

accesso in automobile: da Ornavasso in Val d'Ossola al Rifugio Gravellona su 13 km di strada impegnativa, (consigliato fuoristrada)

dislivello complessivo: 670 metri

tempo di percorrenza: ore 1.45

difficoltà: E

periodo consigliato: da maggio alle prime nevicate, con qualche riserva per luglio-agosto.

cartografia: Istituto Geografico Centrale N° 10, scala 1:50.000; IGM Foglio 30, Ornavasso, I N. E., scala 1:25.000

bibliografia: Sentieri dell'Ossola di Paolo Crosa Lenz e Giulio Frangioni, pagina 38

VIA DI SALITA.

Da Ornavasso, appena attraversato il ponte sul Riale S. Carlo, girare alla propria sinistra prendendo la strada per la Madonna di Boden. Dopo circa 3 km s'incontra la deviazione, sulla propria destra, per il Rifugio Gravellona. Questa strada (10 km) pur essendo in buona parte bitumata è malagevole da percorrere. In due o tre punti occorre fare manovra per superare stretti tornanti. Indispensabile il fuoristrada o almeno una vettura di piccole dimensioni e alta di molleggio. Parcheggiata la vettura poco prima dell'Alpe Cortevecchio in pochi minuti si arriva al Rifugio Gravellona. Da qui un sentiero, sempre ben marcato, segue la vecchia strada militare, in alcuni punti ancora ben visibile, consentendo di raggiungere in un'ora la Bocchetta (1904). Questo colle è aperto sulla dorsale sud dell'Eyehorn e comunica la Val d'Ossola con la Val Strona. Continuare verso nord seguendo un ben evidente sentiero, sempre sulle tracce della vecchia strada militare. A quota 2045 il sentiero si divide. Quello di sinistra, con un ampio giro, raggiunge il Monte Massone. Quello di destra sale direttamente all'Eyehorn. Però il sentiero si fa sempre più incerto. In alcuni punti è facile perderne le tracce. Comunque il pendio non è ripido e può essere rimontato direttamente senza difficoltà. In circa 25 minuti si raggiunge l'Eyehorn sormontato da una croce in tralicci di ferro. Da questa cima un sentiero, sempre ben marcato, in direzione ovest, segue la cresta raggiungendo la cima del Massone in circa 20 minuti. Lungo il percorso si incontrano i resti di appostamenti militari costruiti nel corso della I guerra mondiale, come del resto la strada precedentemente seguita, per fronteggiare una ipotizzata invasione austriaca attraverso la Svizzera. Anche la cima del Monte Massone è sormontata da una croce in ferro, alla sua sommità una campana che può essere suonata a mezzo di una lunga corda. Per il rientro non è necessario ritornare all'Eyehorn. Un sentiero, anche questo ben marcato, riconduce direttamente alla Bocchetta, da dove è possibile divallare al Rifugio Gravellona.

L'itinerario descritto ha lo svantaggio di dover percorrere una strada disagevole da Ornavasso al Rifugio Gravellona. Ha però il vantaggio di un dislivello nettamente inferiore a quello di altri itinerari. Inoltre utilizzando il Rifugio Gravellona come base d'appoggio è possibile salire al Massone per assistere al tramonto o al sorgere del sole.

 

DALL'ALPE QUAGGIONE CON GIRO PANORAMICO DELLE CIME.
NOTE TECNICHE
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località di partenza: Alpe Quaggione (1175)
accesso in automobile: da Omegna 11 Km
dislivello complessivo: 986 metri più numerose contropendenze di cui una di 176 metri che portano il dislivello complessivo a circa 1200 metri
tempo di percorrenza: ore 3.50
difficoltà: E fino al Monte Cerano, EE la parte restante in considerazione del forte sviluppo
periodo consigliato: da maggio alle prime nevicate, con qualche ri-serva per luglio-agosto
cartografia: Istituto Geografico Centrale N° 10, scala 1:50.000; IGM Foglio 30, Ornavasso, I N. E., scala 1:25.000.
VIA DI SALITA.
Da Omegna salire la Val Strona. Dopo pochi chilometri girare a destra per Germagno. Da questa località seguire i cartelli segnaletici per l'Alpe Quaggione. Raggiunta l’alpe parcheggiare sulla destra del piazzale di arrivo. Dal parcheggio prendere la bitumata che prosegue in direzione nord ed in leggera salita. Poco dopo si lascia alla propria destra una caratteristica chiesa e si arriva ad un bivio, svoltare a sinistra, dopo pochi metri un altro bivio con palina segnaletica indicante Monte Cerano, Monte Massone itinerario N°10. Svoltare nella direzione indicata dai cartelli (destra ). Continuare in salita fino al termine della bitumata, (20 minuti circa) dove sulla destra inizia un sentiero. Prendere questo sentiero che nel primo tratto si sviluppa in direzione quasi opposta alla bitumata. Dopo pochi metri ad un bivio prendere il sentiero di destra (quello di sinistra porta al Monte Zuccaro sulla cui sommità si scorge una chiesetta) che a mezzacosta, in piano o in leggera discesa, con ampio giro contorna il Monte Zuccaro. Si incontra un bivio, continuare diritti. Il sentiero entra in un fitto bosco e prosegue in piano, ad una biforcazione prendere il sentiero più alto. Usciti dal bosco si raggiunge un colle. Poco dopo ad un bivio prendere il sentiero di sinistra, più marcato, che sale ripido su di un dosso erboso. Nella stagione estiva si procede fra l'erba alta, ma il sentiero è sempre ben marcato, radi sono i segnali bicolore di vernice. Si raggiunge il Monte Cerano (1702) sormontato da una croce, ore 1.20 dalla partenza. In leggera discesa prima, in salita dopo si perviene al Poggio Croce (1765). Da qui il sentiero non è sempre evidente, bisogna proseguire ad intuito tenendo presente che il percorso segue il filo della cresta o poco sotto ad essa. Si inizia a scendere e si arriva alla Bocchetta di Bagnone (1589), ore 2.20 dalla partenza. Con tratti in piano, in leggera discesa o in forte salita e si raggiunge la Bocchetta (1904) alla confluenza col sentiero proveniente dal Rifugio Gravellona, ore 3.10 dalla partenza. Attraverso un ampio sentiero che si sviluppa sul versante meridionale della montagna si raggiunge la vetta del Monte Massone (2161) sormontata da una grande croce, ore 3.50 dalla partenza.
L'itinerario descritto offre un notevole panorama lungo l'intero percorso, tanto che la sola salita al Monte Cerano o al Poggio Croce sono sufficientemente remunerative per chi non ritiene affrontare il lungo percorso fino al Monte Massone.


ALTRE POSSIBILITÀ.
-Per evitare la strada del Rifugio Gravellona si può salirvi a piedi dalla Madonna del Boden (475) attraverso sentieri non sempre facil-mente identificabili. Però in questo caso il dislivello dalla partenza al Monte Massone salirebbe a 1720 metri
-Da Imuggio o Luzzogno in Valle Strona seguire i sentieri degli al-peggi, con dislivelli attorno ai 1400 metri


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