MONTE CISTELLA (2880)
CON POSSIBILITÀ DI PERCORSO AD ANELLO

Cima posta fra la Valle Antigorio e la Valle Cairasca, molto conosciuta e frequentata per il suo vasto panorama. La vista spazia dal Monviso all'Adamello, dal Lago Maggiore alle montagne dell'Ossola e del Vallese. Possibilità di assistere al sorgere del sole previo pernottamento al Bivacco G. Leoni (6 - 8 posti) a 10 minuti dalla cima.

NOTE TECNICHE:
località di partenza: Alpe Ciamporino (1975) raggiungibile da S. Domenico di Varzo con seggiovia, oppure a piedi ore 1.15 per comodo sentiero
accesso in automobile: da Domodossola prendere la statale del Sempione fino a Varzo, deviazione per S. Domenico
dislivello complessivo: in salita 905 metri, in discesa per il percorso ad anello 1129 fino a Solcio (Rifugio P. Crosta). Da Solcio a S. Domenico su sterrato di circa 10 km
tempo di percorrenza: ore 3 in salita, percorso totale ore 6.40 - 7
difficoltà: EE
periodo consigliato: metà giugno tutto settembre
cartografia: Carta dei Sentieri S. Domenico Alpe Veglia, della Pro loco S. Domenico - Varzo, scala 1: 25.000. Istituto Geografico Centrale N° 11, Domodossola e Val Formazza, scala 1:50.000
bibliografia: Escursioni in Val Divedro, S. Domenico e Alpe Veglia di Gianfranco Francese, pagina 138. Sentieri dell'Ossola di Paolo Crosa Lenz e Giulio Frangioni, pagina 166

VIA DI SALITA.
Dall'Alpe Ciamporino seguire gli impianti sciistici fino ad arrivare al termine della seggiovia ed al vicinissimo Colle di Ciamporino (2283), ore 1. Dal colle, volgendo le spalle all'arrivo dell'impianto, piegare a destra (sud-est) e salire direttamente per pascolo non esistendo sentieri o segnali. Poco dopo piegare verso est in direzione dell'evidente cima del Pizzo Diei. Quasi subito si trova un sentiero che sale in una piccola valletta, oppure un altro più in alto che sale in diagonale. Se si prende quello più alto, segnato da piccoli e radi ometti, si raggiunge una pietraia e un bivio. La traccia di destra, anch'essa con ometti, porta in cresta, abbandonarla e piegare sulla traccia di sinistra che si congiunge col sentiero salente nella valletta. Riprendere la salita al centro della menzionata valletta ingombra da grossi massi seguendo gli ometti. Terminata la zona di massi il sentiero si fa più marcato e si trova qualche segno di vernice. Ad un bivio abbandonare il sentiero di sinistra che sale ripido alla vetta del Pizzo Diei. Continuare verso destra seguendo i segni di vernice, si costeggia cosi la bastionata del Pizzo Diei. Si attraversa un piccolo nevaio, segue una mezzacosta e dopo aver piegato a sinistra, si perviene ad un ripido ma breve canalino. Si supera su sentiero ben marcato e si sbuca ad un ampio pianoro (Piano di Cistella Alto), ore 2.30 dalla partenza. Lo si attraversa in direzione sud-est e in leggera discesa seguendo gli ometti, in breve si arriva al Bivacco G. Leoni (2803). Piegando a sinistra, seguendo i segnali in pochi minuti si arriva sulla vetta del Monte Cistella sormontata da un'alta croce in ferro, ore 3 dalla partenza.

ALTRE POSSIBILITÀ.
Durante la salita da Ciamporino vi è la possibilità di raggiungere il Pizzo Diei, 26 metri più alto del Cistella, ma meno valido panoramicamente. Molto interessante invece come itinerario scialpinistico.

La discesa può essere effettuata per la stessa via della salita, oppure lungo un percorso ad anello. In questo caso dal lato ingresso del Bivacco G. Leoni scendere in direzione sud-sud ovest. Il sentiero all'inizio è poco marcato ma segnato da grossi ometti e vernice rossa. Raggiunta una zona di massi e pietrisco tenersi verso destra seguendo i segnavia e ignorando altre tracce che scendono direttamente o verso sinistra. Il sentiero diviene più marcato e raggiunge la Bocchetta di Solcio (2545). Da questo colle piegare a sinistra per scendere nel Vallone di Solcio su sentiero sempre ben marcato e segnalato. Si lascia alla propria destra la Cima di Valle e il Pizzo Boni raggiungendo gli Alpeggi di Solcio e il Rifugio P. Crosta (1751), ore 1.40 dal bivacco. Da qui si prende la sterrata che porta a S. Domenico. Inizialmente la strada va in leggera salita, poi continua con frequenti saliscendi fra prati e larici, costeggiando alcuni alpeggi. In vista di S. Domenico scende abbastanza ripida a tornanti, si alternano alcuni tratti in asfalto finché la strada entra in un bosco fitto e raggiunge uno slargo con panche e tavoli da pic-nic. Dallo slargo abbandonare lo sterrato che svolta a sinistra diventando bitumato, piegare leggermente a destra imboccando un pista inizialmente in piano che attraversa il Bosco delle Fate e raggiunge S. Domenico, ore 2 dal Rifugio P. Crosta

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