MONTE  BARONE (2040)

 

Il Monte Barone è una montagna poderosa dal tipico profilo piramidale e dalla cima squadrata. È visibile da ogni parte della pianura di fronte alle punte centrali del Monte Rosa. In virtù della sua posizione la vista è aperta su sconfinati orizzonti che vanno dalle Alpi Marittime al Bernina attraverso il Monviso, le montagne del Biellese e della Valsesia, il Monte Rosa, lo Stralhorn, i Mischabel, la Weismies, cime significative della Val d'Ossola quali il Monte Leone e l'Andolla, le Prealpi Ticinesi e il Disgrazia. Verso la pianura visibile il Lago Maggiore e le città di Torino, Vercelli, Novara e Milano.

Osservando il Monte Barone dalla pianura quando, nel corso delle nevicate invernali o primaverili la cima si incappuccia di neve, è possibile avere un sicuro riferimento per valutare a quale quota arrivano le nevicate stesse.

 

NOTE TECNICHE.

località di partenza: parcheggio fra Biolla e gli Alpeggi di Noveis

accesso in automobile: da Coggiola per Viera e Biolla 8 km

dislivello complessivo: 984 metri

tempo di percorrenza: ore 2.50

difficoltà: E fino al rifugio Monte Barone, EE dal rifugio alla vetta

periodo consigliato: dalla primavera inoltrata all'autunno

cartografia: IGM, Foglio 30, Coggiola, III S.E., scala 1:25.000; Istituto Geografico Centrale, N° 9, Ivrea, Biella e bassa Valle d'Aosta, scala 1:50.000.

bibliografia: Valsesia e Monte Rosa, volume I, di don Luigi Ravelli, pagina 107; Nuova Guida delle Alpi Biellesi, di Giancarlo Regis e Renza Piana Regis, pagine 256 e 259; A Piedi In Piemonte, volume III, di Aldo Molino e Furio Chiaretta, pagina 36.

 

VIA DI SALITA.

A monte dell'abitato di Coggiola prendere la strada, interamente bitumata, per Viera e Biolla. Dopo 8 km, sulla propria destra, si incontra uno slargo in prossimità di cartelli indicatori per il rifugio e la cima del Monte Barone, dove è possibile parcheggiare la vettura. Dalla parte opposta inizia l'itinerario di salita. Occorre rilevare che il percorso, per raggiungere il rifugio Monte Barone. presenta tratti in piano e in contropendenza che rendono il tragitto abbastanza lungo in relazione al dislivello da superare di 590 metri. Il sentiero sempre ampio e comodo (segnalato G 8) scavalca una dorsale e si immette in un avvallamento bagnato dal Riale del Cavallero. L'attraversamento del menzionato torrentello avviene a quota 1160 dopo 30 minuti di cammino. In successivi 20 minuti di salita si arriva al Rifugio Ciota quota 1260 metri, del Corpo Forestale dello Stato. Un locale del rifugio è sempre aperto e può servire da ricovero in caso di emergenza. Riprendendo la salita, verso destra, si attraversa un bosco di larici, abeti e pini, fino ad una spalla a quota 1360 metri. Al suo termine inizia una traversata a mezza costa sul ripido e scosceso fianco occidentale della cresta Monte Gemevola - Punta delle Camoscie. Il sentiero, sempre ben tracciato, presenta tratti in piano e alcuni saliscendi prima di approdare al rifugio Monte Barone, ore 1.10 dal Rifugio Ciota, ore 2 dal parcheggio vettura. Il Rifugio Monte Barone è di proprietà del C A I Valsessera, si tratta di una costruzione in lamiera verniciata di verde. Un locale a parte è sempre aperto con possibilità di pernottamento e di riscaldamento con stufa a legna. Uscendo dal rifugio prendere, alla propria sinistra, un sentiero (sempre G 8) che attraversa in piano un torrentello e una piazzola per elicotteri, per mettersi poi in ripida salita e raggiungere la Bocchetta di Ponasca. Da questo valico piegare a sinistra. Per tracce di sentiero sempre visibili si inizia la parte finale della salita. Poco sotto alla cima, per evitare sfasciumi di rocce, il sentiero piega verso destra raggiungendo la vetta dal suo lato orientale. Dal Rifugio Monte Barone ore 0.50; dalla macchina ore 2.50.

 

ALTRE POSSIBILITÀ.

Dagli Alpeggi di Noveis per un itinerario complesso e non sempre facile si raggiunge la Bocchetta di Ponasca ricollegandosi all'itinerario descritto, dislivello 944 metri, ore 2.45.

Direttamente da Postua quota 459 metri, per l'alpe Buggie quota 1371 metri e la Bocchetta di Ponasca: dislivello 1485 metri, ore 4.

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