L'AUTORE
 
TORRI STEFANO PIERO
Via Varallino, 21
28066 GALLIATE (NO)
Geometra Istruttore
Aquila d'Oro Club Alpino Italiano
steffen@hotmail.it
torriste@gmail.com
 

SULLE PENDICI DELL'ALPE SACCHI


INGRESSO GROTTA IN VALSESIA


 
GROTTA DI CANDOGLIA POZZO DA 20



SULLA CIMA DELLA PIETRA CROANA (Valsesia)

IL  MIO  CURRICULUM

GEOMETRA: diploma conseguito nel luglio del 1949 presso l’Istituto Tecnico Ottaviano Fabrizio Mossoti di Novara. Quell’anno una commissione d’esame infame ha promosso con buoni voti quattro candidati che non meritavano la promozione neanche ad ottobre. Essi sono Cappa Clara, Codini Roberto, De Simoni Giovanni, Pescarolo Romano. La cosa è stata talmente scandalosa da giustificare un ricorso al Provveditorato agli Studi. I promossi si sono ben guardati dal farlo, perché ormai erano fuori. I rimandati hanno fatto sapere alla Commissione: “se ad ottobre non ci promuovete tutti facciamo ricorso”. Ad ottobre sono stati tutti promossi. E questa è stata la prima infamia che ho dovuto subire dalla società nella quale vivo. La seconda infamia è stato il tema d’italiano all'esame di Stato: “Trattare del carattere morale ed umano di un’opera studiata”. A scuola avevamo studiato i Promessi Sposi. Tutti hanno parlato di quello. Io invece ho trattato il profilo dei personaggi del Piccolo Mondo Antico del Fogazzaro. Il Fogazzaro non era un autore nel programma d’esame. Quando sono andato all’orale d’italiano l’insegnante Barberis Francesco di Vercelli ha detto di fronte a tutti: “Questo è il più bel tema di italiano che io abbia letto in vent’anni d’insegnamento”. Il tema era perfetto: l’insegnante ha adoperato la matita solo per mettere la sua firma e il voto. Il voto è stato sette. Possibile che l’emerito Barberis non abbia dato un otto in vent’anni di insegnamento ? Oltre a questo negli orali sono stato interrogato sulle opere e la questione religiosa del Fogazzaro che, ripeto, non era un autore nel programma d’esame. La cosa mi ha fatto molto male: e questa è stata la seconda infamia che ho dovuto subire dalla società nella quale vivo. A diploma conseguito ho concorso per una borsa di studio per l’università. La borsa è stata assegnata ad un mio compagno di scuola attivista dell’Azione Cattolica, mentre io, per le mie idee politiche, ero considerato di estrema sinistra, anche se non ero iscritto a nessuna partito: questa è stata la terza infamia che ho dovuto subire dalla società nella quale vivo.

GEOMETRA ISTRUTTORE: qualifica conseguita a fine servizio presso la Ripartizione Lavori Pubblici del Comune di Novara. La carriera che ho fatto è stata quella degli scatti di anzianità. Per conseguire qualifiche di rilievo bisognava prostituirsi (far mercato di ciò che dovrebbe essere gelosamente custodito perché legato alla propria dignità) con la congrega degli uomini politici e delle imprese edili operanti a Novara, cosa che io non sono stato capace di fare. Chi è stato capace, pur essendo un emerito cretino col solo diploma è diventato Capo Sezione, qualifica per regolamento riservata ai laureati.
Ho detto emerito cretino e lo dimostro:
- ha impiegato 6 anni per fare i 5 del corso per geometri e non è mai stato promosso una volta a luglio.
- quando sono uscite le prime calcolatrici digitali per fare, per esempio, l’operazione 4 x 5 occorreva operare come segue: 4 enter; 5 enter e per ottenere il prodotto premere il tasto x. Quel geometra non era capace di farlo tanto che faceva a mano tutte le operazioni relative al controllo edilizio degli edifici.
- a diploma conseguito è andato a lavorare in una impresa di lavori stradali. Dopo un mese è stato licenziato.
Non c’è da meravigliarsi se al Comune di Novara sia riuscito a sopravvivere e ad emergere prostituendosi. In quel periodo (seconda metà del 20° secolo) l’80% dei tecnici del Comune erano degli incapaci. Di questo 80% la metà hanno fatto carriera. Fra i geometri qualcuno valido si poteva trovare anche se era soffocato dalla generale incapacità. Gli ingegneri invece erano a livello zero. Un laureato in ingegneria, di capacita normali, non va a finire in un ente pubblico perché nelle imprese e nel professionismo ha maggiori possibilità di guadagno e di soddisfazioni personali. In tema di ingegneri non sono mai riuscito a capire come certi ignoranti totali siano riusciti a prendere la licenza liceale e a laurearsi.
Con un sotterfugio urbanistico una delle imprese più grosse operanti a Novara riusciva sempre a costruire un piano in più. Risultato: un appartamento in regalo al menzionato geometra, all’assessore e al sindaco. Di tutto questo sono stato un impotente spettatore. C’era anche un altro modo per fare carriera al Comune di Novara: mandare la propria moglie a letto col Segretario Generale dott. Campanelli. Un mio collega e un mio compagno di scuola, entrambi geometri, sono diventati rispettivamente Capo Sezione e Ispettore del Dazio. E questa è stata la quarta infamia che ho dovuto subire dalla società nella quale vivo
Un terzo modo per fare carriera era quello di iscriversi ad un sindacato, non importa quale e diventarne attivista. In questa veste dare contro all’Amministrazione in modo asfissiante, continuo, su qualsiasi argomento per arrecare il massimo disturbo agli assessori e al Sindaco. A questo punto l’Amministrazione, pur di tacitare un elemento fastidioso, alla prima occasione gli concedeva la nomina desiderata: capo ufficio, capo sezione o altri importanti incarichi. A scopo conseguito l’interessato stava zitto, si metteva in disparte per lasciare in seguito il sindacato.

Tirando le somme al Comune di Novara, nel settore tecnico, non è mai successo che qualcuno abbia fatto carriera per merito.

CASEOTECNICO: diploma conseguito presso l’Istituto Sperimentale di Caseificio di Lodi, utilizzato solo parzialmente presso il Caseificio Costa di Novara.

DISEGNATORE PROGETTISTA: incarico ricoperto presso l’Ufficio Progetti del Comune di Novara dove ho realizzato: ampliamenti di scuole, palazzina del servizi al Mercato Ortofrutticolo di Novara, complesso scolastico Villaggio San Rocco, Scuola di Viale Giulio Cesare.

TOPOGRAFO: addetto all’Ufficio Rilievi Topografici al Comune di Novara. Ho iniziato a fare misurazioni con un vecchio tacheometro Salmoiraghi ante guerra, per finire con un Wild con distanziometro e misurazioni memorizzate su scheda. Ho rilevato tutte le zone PEEP (Piano Edilizia Economica Popolare) oltre a moltissimi rilievi per la progettazione e tracciamento delle nuove strade di PRG (Piano Regolatore Generale).

PROGRAMMATORE COMPUTER: quando sono arrivati i computer ho imparato il linguaggio Basic. Con questo linguaggio ho fatto tutti i programmi necessari per la gestione dell’azienda artigianale di confezioni di maglieria di mia moglie Julienne.

ALPINISTA: ho fatto la mia prima cima all’età di sei anni e poi non ho più smesso. Oltre a salite nel Gruppo del Monte Bianco, del Gran Paradiso, in parte nelle Dolomiti, ho fatto le vie più impegnative del Monte Rosa.

ISTRUTTORE D’ALPINISMO: come istruttore ho fatto 5 corsi d’alpinismo alla Sezione di Novara del Club Alpino Italiano.

SCIATORE: ho imparato tardi a sciare, alla Scuola di Sci Pirovano allo Stelvio, quando avevo già oltrepassato i 30 anni. Ma egualmente ho fatto le più belle e impegnative piste della Val d’Aosta, del Sestriere, e della Svizzera.

SCIATORE ALPINISTA: dallo sci da pista sono passato allo sci-alpinismo. Numerosissime sono le salite che ho fatto dal Delfinato, alla Val d'Aosta, alla Svizzera e alle Dolomiti. Con Toni Gobbi e l’organizzazione Settimane Nazionali di Sci-Alpinismo d’Alta Montagna, ho portato a termine la Haute Route Classica (traversata in sci da Courmayeur a Cervinia di una settimana) e la Settimana ai 4.000 della Britannia.

ESCURSIONISTA: sulle Prealpi Valsesiane ho raggiunto più di 100 cime anche da versanti diversi.

SPELEOLOGO: sono socio del Gruppo Grotte Novara, dove ho realizzato un attività speleologia se pur modesta.

PRESIDENTE GRUPPO SPELEO: per tre anni ho rivestito la carica di Presidente del Gruppo Grotte Novara.

VICE PRESIDENTE CAI: in un momento particolarmente delicato per la vita della Sezione di Novara del Club Alpino Italiano ho rivestito la carica di Vice Presidente

CONSIGLIERE CAI: in fasi alterne sono stato consigliere della Sezione di Novara del Club Alpino Italiano per circa 20 anni.

CICLOSPORTIVO: con la bicicletta da corsa prima, con la Mountain Bike in seguito ho partecipato a molte riunioni ciclo sportive. sempre con la Mountain Bike batto abitualmente il Parco del Ticino.

NUOTATORE: a 10 anni mio padre mi ha insegnato a nuotare e da allora non ho mai smesso di farlo nel Sesia, nel Ticino, sul Lago Maggiore, al mare e in piscina.

SUB IN APNEA: facevo le nuotate prima a corpo libero, poi con maschera e pinne. Una volta in Grecia ad Acti Thermaikos ho fatto 45 minuti consecutivi di nuoto. Andavo anche sott’acqua, ma sempre a modeste profondità.

PESCATORE: per parecchi anni sono stato pescatore di bilancia, canna, canna lancio, nei cavi, fossi attorno a Novara, nel torrente Agogna e nel fiume Ticino, nel Lago Maggiore. Attualmente vado a pescare con canna lancio nei numerosi laghetti attorno a Galliate dove abito.

GUARDIA PESCA: negli anni 50 (secolo 20°) ho fatto da accompagnatore ai guardia pesca dell’Associazione Pescatori Dilettanti di Novara durante il periodo dell’asciutta dei canali per la loro manutenzione.

FOTOREPORTER: utilizzando la mia attrezzatura fotografica: tre corpi macchina Nikon con la serie completa di obbiettivi normali e zoom ho fatto servizi fotografici per conto del Comune di Novara e di privati, però sempre a gratis, cioè col solo rimborso spese. Con la digitale, sempre Nikon, ho fatto un'ampia documentazione della manifestazione di Bornate, quartiere di Galliate, a gratis naturalmente. Non ho neanche richiesto il rimborso del CD sul quale ho restituito le fotografie scattate.

ORTOLANO: utilizzando un pezzo di terreno, se pur esiguo, annesso alla casa dove abito a Galliate, ho coltivato: pomodori, insalate varie, cipolle rosse, aglio, scalogno, sedano, prezzemolo, catalogna, cetrioli, melanzane, peperoncino piccante, basilico, oltre ad una pianta di vite, lauro, rosmarino, salvia, timo ed altre coltivazioni occasionali.

FLORICOLTORE: come conseguenza dell’orto ho coltivato piante varie d’appartamento. Nell’orto: rose, oxalis, tagete, portulaca, girasole ed altro ancora.

MOTOCICLISTA: ho avuto tre moto: Guzzi 65, Guzzi Zigolo 98, 300 Gilera. Con quest’ultima ho girato mezza Italia e mezza Svizzera.

CAMPEGGIATORE: con moto e tenda prima, con macchia e tenda dopo, da solo, con amiche varie, poi con mia moglie Julienne e mio figlio Roby ho girato tutta l’Italia, la Francia, la Spagna, il Marocco, l’Austria, la Jugoslavia, la Grecia.

TURISTA VIAGGIATORE: come campeggiatore, con Camper, con circuiti organizzati in pullman, attraverso villaggi turistici del Club Med, di Bravo Club, della Valtur, di Alpitour, ho fatto tutta l’Europa compreso i paesi dell’Europa Orientale, e dell’allora Unione Sovietica, il nord Africa, la Turchia, il Senegal, Corfù, Egitto e Sinai

CROCIERISTA
in crociera sono stato a: Alessandria-Cairo, Cipro, Rodi, Malta, Tripoli, Barcellona, Cadice-Siviglia, Lisbona, Gibilterra, Alicante, Malaga, Istanbul, Odessa, Yalta, Santorini, Katacolon, Creta.

WEBMASTER: coll’avvento di internet ho programmato con FrontPage 2003 e con Wide i siti: torriste.it; gruppogrottenovara.it (poi sostituito); qui-montagna.com; cainovara.it; geologicsrl.it. In Windows 7  col nuovo programma di gestione siti Expression web 4 ho relaizzato il sito qui-montagna.it.

MOTOSCAFISTA: da più di vent’anni posseggo una barca “Primatisti 15” di Bruno Abbate con motore Mariner Magnum da 45 cavalli, con la quale, tutte le estati, scorrazzo nella parte meridionale del Lago Maggiore: Castelletto Ticino, Lisanza, Angera, Arona, giro delle Isole Borromee, ecc.....

 NOVARAOGGI, anno 6, n° 33, venerdì 22 agosto 2008; pubblica a pagina 13 il seguente articolo (i nomi e le fotografie degli altri soci CAI citati nell'articolo sono stati oscurati per motivi di discrezione)

Nella colonna che mi riguarda è riportato un riassunto di quanto ho scritto per NOVARAOGGI. il testo integrale è il seguente:

 Facevo la mia prima salita in montagna all’età di sei anni. Allora, siamo nel 1934, si usava, nel periodo estivo, andare in campagna, cioè trasferirsi dalle città a paesi di montagna o al mare per soggiornarvi. Mia madre mi portava a Roccapietra una frazione di Varallo in Valsesia. Numerose erano le passeggiate che facevo con mia madre, una di queste è stata la salita al Monte Castello (656), dove sorgono i ruderi del Castello di Barbavara.
A 18 anni mi iscrivevo al CAI. Per me era irresistibile il fascino di questa associazione che tanto faceva per la montagna e che annoverava fra le sue file i migliori alpinisti.
La Sezione di Novara allora non aveva lo sviluppo che ha adesso. I soci erano pochi, le iscrizioni venivano raccolte da una agenzia turistica in prossimità di Piazza Cavour. Non c’era una sede. Quei pochi che come me andavano in montagna si trovavano ogni giovedì dopo il lavoro davanti all’allora Cinema Vittoria, in prossimità di una ben precisa e determinata colonna dei portici. Con compagni occasionali riuscivo a fare qualche escursione sulle Prealpi Valsesiane. Però in prevalenza ero solo come un cane randagio a salire le cime della Valsesia. In alta montagna non potevo certamente andare da solo. Con alpinisti dell’ultimo minuto, conosciuti in rifugio o con guida alpina riuscivo a fare le vie più impegnative del Monte Rosa, partendo sempre dalla Valsesia.
Nel 1961 la Sezione di Novara decideva di fare un corso d’alpinismo. Come istruttore con Antonio V. e Vittorio B. portavo a termine il corso. Buona parte degli allievi restavano per le uscite post corso. Nello stesso anno veniva costituito il “Gruppo Roiza” che arrivava ad un bilancio di 45 uscite anno. Le mete di quegli anni spaziavano dalla Valsesia con suo Monte Rosa, alla Valle d’Aosta con Monte Bianco e cime limitrofe, al Gran Paradiso ed altre cime dal Rifugio Vittorio Emanuele.
Raggiungere una meta, specialmente in alta montagna, è motivo di soddisfazione personale che fa bene ed aiuta a vivere meglio. La stessa soddisfazione la provavo operando nel CAI per costruire qualche cosa di utile per l’organizzazione e per gli appassionati di montagna.
Nello stesso periodo imparavo a sciare su pista. Il mio spirito di montanaro non poteva non portarmi che allo sci-alpinismo. Per praticare questa disciplina della montagna sono stato costretto ad uscire dalla Sezione di Novara per trovare compagni in sezioni limitrofe. Moltissime erano le escursioni che portavo a temine in Val d'Aosta, nel Delfinato e in altre zone. Realizzavo anche alcune settimane sci-alpinistiche come la Houte Route Classica, la Settimana ai 4.000 della Britannia con le guida Toni Gobbi, Renato Petigax, Mario Senoner e Giorgio Colli. La morte di Toni Gobbi, travolto da una valanga con altri clienti, è sta per me una mazzata tremenda: ho smesso di andare a sciare e di andare in montagna.
Parecchi anni dopo per accompagnare mio figlio Roby riprendevo con lo sci su pista e sempre per accompagnare Roby mi iscrivevo ad un corso di speleologia rimanendo in questo modo coinvolto nel’affascinante mondo delle grotte. Sono stato anche presidente per tre anni del Gruppo Grotte Novara.
In rappresentanza del Gruppo Grotte entravo nel Consiglio Direttivo della Sezione, conseguenza mi veniva assegnato l’incarico della raccolta di articoli e dell’impaginazione di CAINOVARA notiziario semestrale della Sezione.
Quando la Sezione decideva di fare il proprio sito internet ero l’unico consigliere in grado di realizzarlo. Già da anni smanettavo in internet e come pensionato avevo tempo da dedicare alla bisogna. Tuttavia non è stato facile. Il sito, impostato sui criteri di facile accesso e leggibilità, alla fine veniva pubblicato. Inizialmente incontravo difficoltà nel reperire articoli da pubblicare. Successivamente, con la sempre maggiore diffusione di internet, le cose miglioravano. I responsabili delle varie attività della Sezione si fanno adesso parte diligente nell’inviare a me o al socio Marco Lazzari, che con me gestisce il sito, il materiale da pubblicare. In questo modo il sito è sempre aggiornato in tempo reale.

IL PARERE DI:

PAOLO
Un plauso all'autore. Un curriculum senza peli sulla lingua .
Complimenti a lui e vergogna per il sistema civico che sopprime inutilmente i suoi elementi migliori favorendo i clientelari! L'italietta delle marchette non è ancora finita purtroppo. Ciao

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