PARETE CALVA

 

Alla sommità della Parete Calva è situato un vasto pianoro denominato Pian dei Gazzarri. È qui che, alla fine dell’estate del 1305, si rifugiò fra Dolcino, con i suoi seguaci, per sfuggire alle milizie mercenarie assoldate dai vescovi di Novara e Vercelli. Di quella permanenza rimangono parecchi segni: una cisterna scavata per la raccolta dell’acqua piovana, due incavi utilizzati come mortaio o focolare, un anfratto naturale che sicuramente è servito da ricovero. Su un masso sono ben visibili alcune incisioni datate 1666 inneggiati a fra Dolcino. Incisioni oculiformi testimoniano l’esistenza in questi luoghi d'insediamenti preistorici. La Parete Calva è una montagna aspra, selvaggia, coperta da fitta vegetazione e sottobosco, di difficile accesso. L'itinerario di salita è costituito da un sentiero e da tracce poco segnalate, non sempre facilmente identificabili. Dal punto di vista escursionistico la Parete Calva non riveste alcun interesse. La salita è pertanto consigliata solo ad escursionisti veramente esperti e con una ben precisa motivazione storica.

NOTE TECNICHE:

località di partenza: Dughera (900)

accesso in automobile: da Varallo 22 Km

dislivello complessivo: 525 metri

tempo di percorrenza: ore 1.45

difficoltà: EE - EEF

periodo consigliato: appena dopo lo scioglimento delle nevi e dalla metà di ottobre alle prime nevicate

cartografia: Istituto Geografico Centrale N° 10, Alagna - Valsesia - Macugnaga, scala 1:50.000; Carta Nazionale Svizzera, Gressoney, foglio N° 294, scala 1:50.000

bibliografia: Valsesia e Monte Rosa, volume II, di don Luigi Ravelli, pagina 212. Guida degli Itinerari Escursionistici della Valsesia, C A I Varallo, volume II, con cartina schematica degli itinerari.

VIA DI SALITA.

Dal parcheggio vetture, poco prima dell'abitato di Dughera, salire per la strada bitumata. Dopo un tornante si incontra, sulla propria destra, il campanile di una chiesa. L'itinerario di salita, segnalato col N° 42, inizia poco oltre, sulla sinistra, in un viottolo fra le case. Dopo circa 20 minuti di salita si incontra una scalinata con ringhiera, successivamente un primo ed un secondo torrente (ore 0.30 dalla partenza, quota 1020 metri). Qui non bisogna lasciarsi ingannare da vistose segnalazioni che indicano la Parete Calva sulla destra, (quest'itinerario muore sotto ad una parete dopo aver superato tre salti rocciosi su corde fisse), ma continuare diritti seguendo sempre il sentiero N° 42 qui segnalato. Si incontrano due bancate rocciose da attraversare con attenzione. Dopo la seconda bancata piegare decisamente a destra rimontando un ripido e tortuoso sentiero. Successivamente si incontra una mezza costa e si fiancheggia un tratto roccioso (segnavia N° 42 ben visibile). Si inizia a salire un ripidissimo pendio cercando le tracce fra le felci. Si continua nel bosco e si raggiunge un colle, ore 1.30 dalla partenza. Piegando a destra e superando un passaggio su rocce non facili si raggiunge il vasto pianoro denominato Pian dei Gazzarri, dalla partenza ore 1.45.

Nota: da informazioni private, assunte sul posto, l'itinerario di salita N° 90 non sarebbe consigliabile. Il sentiero è di difficile identificazione nella parte iniziale e più su sarebbe stato interrotto da alcune frane.

LA PARETE CALVA (1425) ULTIMO RIFUGIO DI FRA DOLCINO
IN VALSESIA
 
 
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